I Sentieri  

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NOTIZIE UTILI :

I SENTIERI DELLE 5 TERRE a picco sul mare offrono uno spettacolo affascinante ed unico. Occorre però prestare un minimo di attenzione e non sottovalutare la loro difficoltà.

 

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SI CONSIGLIA DI :

  • Indossare un abbigliamento idoneo per un'escursione (in particolar modo si consigliano calzature adatte e cappellini a protezione dei raggi solari nella stagione estiva e primaverile)

  • Nella stagione estiva percorrerli nelle ore meno calde in quanto non esistono per ora zone di ristoro.

  • Portarsi una riserva d'acqua perchè non esistono fonti di approvigionamento.

  • Non inoltrarsi al tramonto.

  • Gustarsi la bellezza selvaggia del paesaggio senza abbandonare il percorso indicato ed avventurarsi in zone che potrebbero diventare pericolose.

  • Prepararsi ad affrontare un percorso in continua ascesa, inerpicandosi lungo suggestive scalinate in pietra.

  • Non sottovalutare mai la difficoltà del percorso.

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I SENTIERI

La piazzetta di Vernazza non è soltanto una porta aperta verso i grandi spazi del mare antistante, ma anche un punto di incontro e partenza dei sentieri che collegano tra i borghi della riviera spezzina e quelli al di là dei monti come Pignone e Riccò del Golfo. Indubbiamente da Vemazza dipartono i sentieri più spettacolari delle Cinque Terre. Il sentiero n° 2 sia verso Monterosso che Corniglia si inerpica a mezza costa tra i più diversi ambienti Mediterranei:

  1. Le rupi costiere caratterizzate dalla presenza di piante sclerofite, alcune endemiche: quali cisto,  finocchio marino, timo, ginestra, euforbia, ed altre introdotte dall'uomo quali agavi e fichi d'india.
  2. Le fasce in cui sono coltivate la vite e l'ulivo e sui cui muretti a secco  crescono rigogliosi i capperi, la viola ciocca e la valeriana rossa.
  3. Le valli umide ed ombrose con gli orti profumati di limoni e cedri, di basilico e cipolle.

Questo sentiero piuttosto impegnativo, è un continuo saliscendi a picco sul mare ed a ogni curva offre nuovi orizzonti, ad ogni curva nuove baie si rivelano improvvise e colme di magia.
Nei punti più suggestivi, negli speroni di roccia che si sporgono a strapiombo sul mare il sentiero corre sulla roccia nuda, resa liscia dai passi di migliaia di persone nel corso dei secoli. 
II sentiero n° 8 che conduce a Veduta del Santuario di NS di Reggio circondato da tronchi di castagna, vigneti ed uliveti.l Santuario della Madonna di Reggio, è una antica mulattiera che dapprima costeggia le mura del paese e quindi si arrampica dolcemente tra gli oliveti.
Superato Reggio si congiunge a circa 400 metri di altitudine al sentiero che raggiunge il Santuario di Soviore correndo in mezzo alle specie tipiche della macchia mediterranea: eriche, ginepri, corbezzoli, lecci, mirto, ginestra...
Entrambi i Santuari offrono ombrosi e freschi piazzali piacevolissimi nella calura estiva.
Senz'altro più impegnativo e spettacolare è il sentiero n° 7 che porta al Santuario di S.  Bernardino.
Questo sentiero s'inerpica duramente lungo il crinale tra la valle di Vernazza ed il Macereto. Offre panorami che tolgono fiato: nelle giornate limpide e serene guardando verso sud si vede la Corsica, mentre ad ovest le Alpi Marittime si mostrano lontane dietro il dinosauro addormentato in mare che è, per i bambini di Vernazza, il promontorio di punta Mesco.
Da S. Bemardino e dal Santuario di Reggio, si raggiunge facilmente il sentiero n° 1 che corre lungo il crinale del monte tra Levanto e Portovenere, in mezzo a pinete e sugherete, con viste spettacolari sul Mar Tirreno e sulle verdi valli dell'entroterra ligure. 

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