Curiosità e tradizioni

Un mulino ad acqua La storia di Villa Faraldi è densa di molteplici avvenimenti significativi.
Compreso nei feudi dei marchesi di Clavesana, passò a Genova nel sec. XIII. Assegnato a Diano Marina nel 1923, ne fu staccato due anni dopo e aggregato a Cervo fino al 1947, anno in cui fu riconosciuto comune autonomo.
La chiesa del capoluogo dedicata a San Lorenzo, ha la facciata decorata con stucchi ed è preceduta da un bel sagrato dal quale si domina tutta la valle, usato nel mese di luglio come palcoscenico per le rappresentazioni teatrali del Festival.
L'impianto del borgo è molto compatto con viuzze strette che si intersecano.
Tre vicoli in ripida salita conducono alla parte alta del paese dove c'è la parrocchiale di San Lorenzo Martire.
Sono tutti contrassegnati dai tipici passaggi voltati e da archi di controscarico che concorrono ad aumentare la suggestione dell'antico nucleo.
Di fronte al palazzo comunale, posto nella parte bassa, la gradinata di vico Angeli porta alla chiesa, così come via Morchio dove rimane in vista un arco ogivale murato (civico numero 18), che secondo la tradizione avrebbe fatto parte della dimora dei Marchesi di Clavesana.
Anche la via Pieminte con scalinate e volte mantiene scorci di murature gotiche in pietra (civico numero 33).