Curiosità e tradizioni

Un premio a Lucinasco dove "vivere è bello"

A Lucinasco, "un mare di verde a due passi dal mare" il mensile ambientalista Airone del luglio '92 ha dedicato una decina di pagine, come borgo entrato nei primi dieci del concorso organizzato dalla rivista e dalla Comunità Europea per premiare i villaggi "dove vivere è bello".
Su Airone sono apparse interviste a persone che si sono trasferite a vivere in questo borgo che conta 260 abitanti.

Secondo loro la vista splendida, che quando è sereno si spinge fino alle coste della Corsica, il verde degli ulivi, l'attaccamento alla tradizione fanno di Lucinasco una vera alternativa alla città, dove è diventato difficile vivere bene.
Sembra utopia, eppure c'è chi ha optato per quest'alternativa, qualcuno per cui il tuffo in un passato più sano e genuino può diventare davvero una scelta di vita.


Si fa ancora a mano la battitura delle olive

A Lucinasco si vive praticamente come molti anni fa, coltivando gli ulivi: ce ne sono 55.000, che producono più di 200.000 bottiglie di olio extra vergine di oliva.
Infatti, dopo il momento di boom dell'olio di semi, oggi l'olio di oliva ha ripreso campo, rivalutato da tutti i nutrizionisti e coloro che non si sono arresi, sono presenti sul mercato, con un prodotto che punta sulla qualità più che sulla quantità (infatti pare che un ettaro di uliveto in Andalusia dia 80 quintali di olio, 20 in Puglia e soltanto 15 a Lucinasco).

Qui tutto è fatto con attenzione incredibile, a partire dalla potatura di maggio che deve essere eseguita con strumenti adatti per non danneggiare i rami fino ad arrivare al raccolto che va fatto a mano, e non con le reti, dove le olive restano troppo a lungo, perdendo in questo modo il sapore.