Itinerari

Un Itinerario

Là dove l'asse vallivo, pressoché rettilineo e costante da Oneglia a S. Lazzaro Reale , volge ad occidente in direzione del Monte Grande, ha inizio quella parte di bacino storicamente menzionata come "Valle del Maro". Capoluogo di questo anfiteatro naturale è Borgomaro, cui fanno corona le sue sette frazioni: S. Lazzaro Reale , Candeasco , Maro Castello , Ville San Sebastiano , Ville San Pietro , Conio e San Bernardo di Conio .

Svoltando dalla S.S. 28 del Colle di Nava in direzione del capoluogo, all'imboccatura della Valle del Maro, si incontra l'abitato di San Lazzaro Reale , sorto sulla confluenza dei torrenti Impero e Reale, nomi che ricordano il dominio dei Savoia.
Il torrente Impero è qui scavalcato da un ponte romanico - medioevale dal quale si diparte una mulattiera ancora oggi percorribile, che mette in comunicazione il borgo con il confinante territorio di Lucinasco . Risalendo il fondovalle, dopo circa due chilometri si incontra il capoluogo Borgomaro.
Il borgo, noto per i suoi frantoi e per i commerci dell'olio con il Piemonte, è sorto per ragioni di sicurezza sulla riva destra del torrente Impero ai piedi del castello e si e andato sviluppando nella parte piu bassa, presso i due ponti costruiti sul torrente.
Il piccolo agglomerato di Candeasco , in alto sulla sponda sinistra dell'Impero, è raggiungibile in pochi minuti, in macchina oppure con una breve passeggiata da Borgomaro. Per questa via è d'obbligo la sosta sul belvedere del convento dei Francescani, ora casa di riposo, con splendido panorama sulla vallata. Antichi ruderi  del castello Dal capoluogo un'antica e ripida mulattiera od una moderna carrozzabile portano a Maro Castello (castrum Macri): un pugno di case ammucchiate sul poggio ai piedi dei pochi ruderi, miseri resti di quella che fu una delle piu importanti roccaforti dell'entroterra onegliese.
Lungo la carrozzabile fra Borgomaro e Maro Castello , sulla destra, una strada tra gli ulivi porta in pochi minuti ad uno dei piu interessanti monumenti della zona, la chiesa dei santi Nazario e Celso. Essa sorge in un luogo alquanto discosto dall'abitato e con carattere di centralità rispetto ai paesi circostanti.
La chiesa fu matrice della valle del Maro e agli albori del mille vantava dignità di pieve e giurisdizione su 14 villaggi. L'intitolazione ai SS. Nazario e Celso sembra risalire ai primi secoli del cristianesimo allorché i santi percorsero la valle di Oneglia sino alle sorgenti del l'Impero. In tempi recenti sono stati messi in luce alcuni tratti dei muri romanici. Nella facciata si apre uno stupendo portale in pietra nera con decorazioni a tortiglione ed un architrave che reca scolpiti l'Annunciazione e il monogramma di Cristo inserito in una raggera. L'interno della chiesa presenta maestose colonne in pietra nera che ne delimitano le navate e denotano l'appartenenza alla costruzione originaria. In fondo alla navata di sinistra si può ammirare un affresco della Vergine col Bambino.
La navata della chiesa sei SS. Nazario e Celso Dopo Maro Castello lungo la carrozzabile si incontra Ville San Sebastiano , antica "Villa dei Pellegrini", tipico paese dell'alta valle con agricoltori e olivicoltori. La strada conduce, poco oltre, a Ville San Pietro , suddivisa in cinque borgate sparse, disposte a forma di croce latina con la Chiesa al centro. Continuando a risalire la carrozzabile si arriva a Conio , arroccato ai piedi del Monte Grande nei pressi della sorgente del torrente Impero. II paese è dominato dall'alto dai resti di quello che fu il castello dei conti di Ventimiglia, edificato in splendida posizione panoramica che consente di apprezzare verso valle l'isolata chiesa di San Maurizio con lo splendido campanile romanico. Una recente strada a fondo sterrato conduce, attraverso i prati, da Conio a San Bernardo di Conio . Sorto sul colle che divide la valle Impero dalla valle Arroscia, esso fu sede di alpeggio ed ora di villeggiatura, grazie all'ottima posizione unita ad una discreta altitudine. Qui le poche abitazioni antiche si perdono tra le nuove villette e la caratteristica chiesetta con stile già di montagna. Strade carrozzabili di rilevante panoramicità collegano il centro a Ville San Pietro Imperia , Carpasio - Arma di Taggia , Rezzo - Valle Arroscia e Colle San Bartolomeo Imperia . Tutti questi paesi, sistemati in un territorio vasto ed ondulato di colline e vallate, possono anche sembrare molto simili, ma vi si scoprono, in verità, sempre originali episodi di interesse sia ambientale che storico: basta osservare con cura le case, i portali, i nuclei nati dalle mani dell'uomo e stimolati dalle esigenze della vita, le logge che si trovano sempre vicine alle chiese, le mulattiere che erano in ciottoli sporgenti per facilitare la salita dei muli e le fontane che sono dislocate nei punti principali, quasi a guisa di monumenti. Al contrario nota costante e predominante della valle del Maro sono le argentee chiome degli ulivi dai quali le preziose olive "taggiasche" vengono raccolte e trasformate con metodi tradizionali in prodotti sopraffini, quali paté di olive, olive in salamoia e, principe della dieta mediterranea, il pregiato olio extravergine di oliva.